09/02/2008
Era un giorno come tanti (seconda parte)
Era un giorno come tanti by Odri
Sto un po’ a pensare, mi butto nella chat, oppure resto a guardare?Non ho idea del perché gli altri lo fanno, posso dire che ho iniziato così, in sordina, inserendo le mie opinioni in un forum. Ho scoperto così che c’era chi leggeva e rispondeva ai miei post. Simpatico però! Quante volte mi ero detta << gliela faccio vedè io sta storia com’è! >> Ora potevo, qualcuno da chissà dove, mi avrebbe risposto, condiviso o contestato il mio pensiero. Devo dire che il periodo in cui è capitata quest’avventura, non era per me fra i migliori. Onestamente, non è che sia cambiato molto, ma la chat…tutta altra cosa! E’ la mia piccola trasgressione di vita, il mio spazio, il mio Bar dell’Angolo. Senza muovermi da casa, ecco aprirsi il mio mondo parallelo, fatto di storie, vite più o meno simili, magari di bugie macroscopiche o semplicemente di sdolcinati baci. Che importa, quello che importa e che rido, a volte, lo confesso, ho anche pianto e mi sono inviperita per la stupidità dei presenti, ma poi ci sono tornata ancora ed ancora. Quasi non mi pare vero, se penso a quando le prime volte me ne parlava la mia cucciola (uhè…non è che sia proprio cucciola, ma è lei che mi ha raccontato per la prima volta della chat). Si divertiva con i compagni a collegarsi e a darsi identità diverse, ora da donna mangiatrice di uomini, ora da maschio ringalluzzito e via a ridere da matti! Avevo risposto, a queste descrizioni, con non celata preoccupazione, mi ero raccomandata con lei << non prendere in giro la gente…, attenta a non dare i tuoi dati, etc..>> Lei con quel sorriso da carognetta svezzata a pane e personal computer si era limitata a dirmi << mamma….ma dai!!! >> Ritornando a me, in tutto questo tempo, e sono passati anni, ho “conosciuto” gente di ogni genere, il mio indirizzo mail man mano si è andato arricchendo di nomi e numeri di telefono, le storie si sono intrecciate, e perfino ho visto nascere amori veri. Dicono che ci si può innamorare qui. Io dico che la parola, anche se solo scritta, ha un enorme potere e qui i rapporti nascono al contrario. Mi spiego, quando conosci una persona, inevitabilmente, sei portato a sceglierla nel mucchio per il suo modo di porsi, il fattore estetico ha massima rilevanza, guardi come si veste, come gesticola, come si esprime, anche il tono della voce ha il suo perché, poi da buon animale a due zampe annusi il suo profumo. Solo allora scatta la scelta, abbassi la guardia e sorridi all’interlocutore e passi così dal sentire, all’ascoltare . Il tutto avviene in pochi secondi, ma AVVIENE. Convenite? Qui tutto s’inverte necessariamente devi prestare attenzione a quel che si dice e sviluppare un senso forse dimenticato, l’intuizione della scelta dell’anima. Il leggere fra le righe e fra le parole anche se non scritte. Ora credo sia opportuno dirvi del perché di questo mio racconto, qualcuno, penso possa trovarlo banale e scontato. Un gioco, una specie di gioco nato appunto in chat, fra Me e Tk raccontare al navigatore occasionale come e perché sono qui. Molti si riconosceranno, altri di sicuro dissentiranno, lo scopo non è avere conferme, ma semplicemente raccontare. (seconda parte)
00:10 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Ok ok ok... vediamo dove si finisce, magari, con l'aiuto un pò di tutti (con i post), questa cosa potrebbe diventare un documento...
Scritto da: Kiva | 09/02/2008
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