04/02/2008

Era un giorno come tanti (prima parte)

Proviamo a cominciare questa avventura, lo scopo è scrivere un racconto a due mani, argomento ( la Chat ). Il tema scelto dal resto della compagnia (La classe non è acqua), l’idea partita da TK. Difficile da realizzare, devo ammettere. Con TK sempre assente!! J Allora posterò il racconto in più parti e soprattutto,  il mio racconto sarà diviso da quello di tk.. Magari,  in corso d’opera si vedrà. Saranno graditi i Vostri commenti e consigli. Grazie per l’attenzione, buona lettura                  

Era un giorno come tanti by Odri

     Era un giorno come tanti, forse solo con un po’ di noia in più. Da tempo, ormai, non mi sentivo più in sintonia con il resto del mondo. A dire la verità, per mondo intendo il mio piccolo mondo fatto di persone con le quali dialogavo con semplici sì e no e soprattutto cercavo uno spazio tutto mio. Mille numeri in elenco, database da modificare, il lavoro che facevo era estremamente palloso ed ancora una volta mi portava a stare sola con me stessa.OK!!! Il lavoro incombe, devo assolutamente sapere che dice il Dlg in materia di ricevute d’acconto. Mi collego, bla bla bla…..uhè! Ne so meno di prima! Difficile orientarsi in tutta questa marea di informazioni. Cribbio!! Sorrido, ha ragione il Berluska, bisogna snellire! Non mi resta che attendere conferme dal commercialista, salvo il lavoro e continuo a navigare. Community, che è? Sarà per caso una comunità per tossici? Scoprirò in seguito che non ci sono  andata molto lontana, in fondo si diventa tossicodipendenti della rete. Chissà se mi vedono così i miei amici della chat. Chatter = schizzato della videoscrittura. Ovvio che queste sono considerazioni a posteriori, ai tempi non sapevo. Con curiosità mi avventuro. Un indirizzo di posta l’ho, per cui, mi basta darmi un Nick. Provo il primo, secondo, terzo, quarto….sto per gettare la spugna arrendendomi al fatto che forse ho poca fantasia, quando un messaggio: Ciao…..benvenuta nella Community di Virgilio. Eureka!!! Non ci posso credere ha accettato il mio nick. Vabbè, per la verità non ho detto proprio così, ma Cazzo!!! Come direbbe una mia amica di sinistra: bisogna dare il nome giusto ad ogni cosa senza trincerarsi dietro a giri di parole. In questo caso ha proprio ragione, anche perché non essendo Archimede ed essendo un attimino più giovane, va bene così: Cazzo! Cazzo! Cazzo! (fine prima parte)

Era un giorno come tanti by Tk

     La vita scorreva lenta, tutto sembrava lento, la cosa più devastante era l’impressione che quel mondo avvolto da una fitta noia, mi stesse inghiottendo. L’inquietudine stava prendendo il sopravvento. Non avrei fatto nulla per invertire l’inesorabile rotta che mi conduceva su di una spiaggia che non sentivo mia, che non avevo scelto. Volevo il mare, volevo la magia del vento, sentirlo soffiare prepotentemente sulle mie vele, senza sapere dove mi avrebbe condotto la corrente, volevo tentare, non volevo morire nella banalità quotidiana fatta di terra ferma dove puoi solo sognare il mare. Furono questi pensieri a portarmi, una sera, una di quelle sere tediose d’inverno, dove la nebbia è talmente fitta che a fatica riesci a vedere il tuo respiro prendere forma, che decisi di  fare qualcosa. Quel non so che, che avrebbe potuto darmi sollievo, sia pure temporaneo. Non pensavo più ad una soluzione radicale, ai miei dissapori, mi sarei accontentato di qualche pillola. Accesi il  pc cercando un sito di low cost. L’idea balenatami era quella di un viaggio, non era importante il dove, ma il tempo, Doveva essere ORA!!! Passavo in rapida successione da un’offerta all’altra, precipitoso di trovare al più presto la mia via di fuga temporanea. L’Europa del nord, gli U.S.A. le paradisiache spiagge delle Maldive…Salvavo pagine, aggiungevo siti fra i preferiti, stampavo i listini, mi bloccai.  Era la soluzione ideale? Scappare sarebbe servito a qualcosa o solo a rimandare, <<NO!>> Gridai,  quasi lo dicessi ad un altro fuori dal mio io; <<Non è questa la soluzione ai tuoi problemi, devi pretendere qualcosa in più >>. Mi guardai attorno, il  pacchetto di marlboro soft mezzo sgualcito se ne stava lì, presi una sigaretta, la passai delicatamente sotto le narici per assaporarne l’aroma, l’accesi, inspirai una, due boccate intense e rivoltai il fumo verso quel vecchio monitor color panna, ormai superato da quei monitor fini e dal disegno accattivante. Mentre il fumo stava svanendo dallo schermo notai comparire il solito odioso messaggio pubblicitario, che il mio sistema non era  riuscito a bloccare…come al solito, la cosa però m’incuriosì, non per l’aspetto in sé, in fondo era fastidioso come tutti gli altri pop-up, ma il messaggio al suo interno indicava una chat come la possibile svolta alle tue amicizie. Una smorfia più che un sorriso si stampò sul mio volto, un’altra boccata e questa volta diressi il fumo verso l’alto. Fra l’amareggiato e lo sconsolato mi domandai << Poteva un mondo virtuale, potevano essere parole sparate in un monitor, da chissà chi, la tua nuova dimensione? Poteva essere la risposta al tuo piccolo mondo petulante, ma reale? Figuriamoci!>> Mi restava ormai poco della sigaretta chiusi gli occhi per un attimo, mi proposi per un tiro veloce e spensi nervosamente il mozzicone sul posacenere a forma di tartaruga dalla testa mozzata. Spensi tutto e andai a dormire…

 TK.....

17:45 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Ottimo , direi...

Scritto da: Kiva | 06/02/2008

....se volete contributo.....x scrittura a + mani....ci sono........cmq non lo mollate!!...bella ideaaaa....

Scritto da: y_ela | 09/02/2008

Se seeeee.... certo che se quì i commenti non li lasciamo noi...
Vabbè.... ma siamo ancora solo alla seconda parte? Ma che modi, prima ci illudete, dite quì là, facciamo, diciamo, vediamo...ma che vediamo, poi non sò come volemo fà... ma che dire, certo se si va avanti così, allora è tutto dire... e mi ripeto, che dire... vorreste dire, poi interviene "uno", ed ecco che subito si finisce... allora !!! Ma quindi, perchè non insistere, perchè non perseverare... andare avanti, senza mezzi termini, senza compromessi, dritti filati, fino alla meta, fino all'obbiettivo... altrimenti... tutto risulterebbe vano, inutile, infruttuoso... e non mi sembra proprio il caso!!!
Chiaro?
Kiva.

Scritto da: Kiva | 20/02/2008

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