23/06/2006
Con gli occhi del cuore...
Quando il dì lascia spazio al crepuscolo e poggia la sua testa stanca sul cuscino della notte, io resto lì; occhi sbarrati a guardarmi dentro.
Rincorro così, senza tema, ogni piccolo anfratto della memoria, provando a dare un senso alla mia vita.
Di soppiatto, attenta che il mio respiro non mi tradisca, lascio quel letto che non mi da riposo e vago felice tra le vie della città deserta.
Torno là, dove ancora esiste la mia vecchia casa, d'incanto riecheggiano urla gioiose e la voce della mia mamma : - Smettetela di rincorrervi, vi farete male! - Sorrido e mi viene subito a mente, di quando piccina, a quella esclamazione seguiva il mio solito scherzo - Mamma, Filippo mi ha fatto male! - Ohi! Ohi! -
Che bello sentire la carezza leggera di lei, un abbraccio e poi un sorriso. Bastava così poco per sentirmi amata, quel suo gesto avrei voluto che si ripetesse all'infinito.
Possibile che dentro me fosse così vivo il ricordo?
Mi distraggo e vedo un vecchio, lacero, barba lunga, spalla curva e occhi bassi a guardarsi la punta delle scarpe, come fosse alla ricerca di chissà cosa.
Gli chiedo: - Cosa cerchi? - con lentezza inaudita egli alza appena la testa, poi con fare sorpreso mi dice - Non vedi anche tu come ridono le mie scarpe? -
Lo apostrofo non riuscendo a capire, ma d'un tratto tutto mi è chiaro, come me, sta guardando con gli occhi del cuore.
Rincorro così, senza tema, ogni piccolo anfratto della memoria, provando a dare un senso alla mia vita.
Di soppiatto, attenta che il mio respiro non mi tradisca, lascio quel letto che non mi da riposo e vago felice tra le vie della città deserta.
Torno là, dove ancora esiste la mia vecchia casa, d'incanto riecheggiano urla gioiose e la voce della mia mamma : - Smettetela di rincorrervi, vi farete male! - Sorrido e mi viene subito a mente, di quando piccina, a quella esclamazione seguiva il mio solito scherzo - Mamma, Filippo mi ha fatto male! - Ohi! Ohi! -
Che bello sentire la carezza leggera di lei, un abbraccio e poi un sorriso. Bastava così poco per sentirmi amata, quel suo gesto avrei voluto che si ripetesse all'infinito.
Possibile che dentro me fosse così vivo il ricordo?
Mi distraggo e vedo un vecchio, lacero, barba lunga, spalla curva e occhi bassi a guardarsi la punta delle scarpe, come fosse alla ricerca di chissà cosa.
Gli chiedo: - Cosa cerchi? - con lentezza inaudita egli alza appena la testa, poi con fare sorpreso mi dice - Non vedi anche tu come ridono le mie scarpe? -
Lo apostrofo non riuscendo a capire, ma d'un tratto tutto mi è chiaro, come me, sta guardando con gli occhi del cuore.
16:29 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Un saluto al volo... anche se non ho le ali...
Scritto da: lynyrdskynyrd67 | 23/06/2006
grazie per avermi letto, anche se mi hai colto mentre postavo ed ancora ho difficoltà a scriverlo correttamnete. un sorriso al volo!
Scritto da: odristella | 23/06/2006
cosa cerco? guardare con gli occhi del cuore ... si. Grazie, le tue parole sono stupende. Angela
Scritto da: fiore_dicarta | 23/06/2006
Complimenti,
non è facile guardare con gli occhi del cuore,
tu ci riesci benissimo,
continua così.
Scritto da: Mymeen | 20/09/2007
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