27/11/2003

GIOCHI STRANI

L’amore fa giochi strani,
ti prende quando non lo chiami
Ti fa saltare i pasti, a volte ridere come inebetito
ed ancora, piangere di felicità.
Ti fa vivere da nababbo senza un soldo in tasca,
saziarti di briciole, sparar cazzate credendo di esser vero.
L’amore fa giochi strani,
lo vuoi, lo pretendi, lo cerchi se non lo hai.
Lui bussa alla tua porta,
tu lo scacci e lo eviti se ti sfiora.
Attento però a non abbandonar la guardia,
sarà allora che ti che ti inebrierà,
come una piovra avvolgerà il tuo cuore,
facendoti conoscere l’immensità.
Odristella

20:37 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

26/11/2003

ASPETTANDO NATALE

Oggi niente poesie, sono qui solo per dire di essere triste da morire
che ho voglia di coccole e parole dolci, voglia di sentirmi amata per
come sono.
Per una volta vorrei poter avere senza dare, senza che mi si chieda
qualcosa in cambio.
Sarà perché il Natale è già nell’aria e la mente torna a qualche tempo fa,
non molto in fondo, solo qualche anno.
Non so voi, ma a me fa star di un bene, andar in giro per mercati e negozi, a
pensare a regali originali e belli da fare ai miei cari.
Così quell’anno al solito, avevo messo da parte un gruzzoletto da spendere.
Decisi di chiedere a mio figlio di accompagnarmi, ma lui disse: “Mà…quanto
Rompi! Lo sai che odio fare certe cose!”, allora mi rivolsi a mia figlia che
con un sorriso mi liquidò dicendomi:”Mami, sai che lo farei, ma ho tanto da fare
in questi giorni!"
Fu così che arrivò il 24, l’albero ancora da addobbare e il mio gruzzoletto ancora
tutto da spendere, il resto era ok…i dolci quelli tipici li avevo preparati ed
anche gran parte della cena, non mi restava che avere un passaggio per il centro,
giusto per guadagnar tempo, ma prima l’uno, poi l’altro e infine mio marito mi
chiamarono dicendo “Ci vediamo alle 20”, provai ad insistere con un fil di voce
“Ma…vorrei…” dall’altra parte un vago “Sì, va bene, me lo dici dopo”.
Lui, mio marito, era passato per qualche minuto, giusto il tempo di una rinfrescata
al viso, troppo preso a far auguri a destra e a manca, al mio sguardo rispose
infilandosi una mano in tasca e porgendomi delle banconote “Spero che ti bastino,
scappo, non ho tempo, ci vediamo poi”.
Avevo gli occhi gonfi di lacrime, mi sentii una mendicante, dove la richiesta
non è certo qualche banconota, bensì ascolto.
Di nuovo sola infilai il cappotto, decisa a camminare tanto, senza meta.
Per la verità, una meta l’avevo in mente, il più lontano possibile da chi non mi sentivo
amata, ma dove, come?
Camminai così per lungo tempo, spintonata da gente sorridente, con le mani occupate
da pacchetti infiocchettati ed io con gli occhiali scuri a nascondere le lacrime.
Lentamente tornai verso casa, si era fatto tardi e di lì a poco sarebbero rientrati tutti,
l’albero non era pronto, la tavola ancora da apparecchiare, almeno per quello avrebbero
notato la mia assenza.(mi dissi)
Giunta a casa presi carta e penna e scrissi grosso modo così…QUESTO E’ IL MIO
REGALO DI NATALE ”…chi vi scrive è quella Befana di vostra madre e moglie…
e visto che non vi siete accorti di me, in tutto questo tempo, permettetevi di farvi
i miei auguri più sinceri, ma non prima di avervi dato un grosso calcio in culo!”….

09:34 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

04/11/2003

CI VOLEVI TU

Un ‘intera vita trascorsa nella convinzione,
non sei capace di amare.
Un’intera vita trascorsa nell’ignoranza,
non riesci a provare un sentimento.
Un’intera vita a costruire palizzate di indifferenza.
Ci volevi tu faccia da schiaffi per distruggere le mie convinzioni.
Ci volevi tu per darmi la conoscenza.
Ci volevi tu per farmi abbandonare ogni resistenza.
Ora che so, grido…
Fan culo, bastardo!
Rivoglio le mie convinzioni, la mia ignoranza, le mie palizzate.

21:52 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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