26/11/2003

ASPETTANDO NATALE

Oggi niente poesie, sono qui solo per dire di essere triste da morire
che ho voglia di coccole e parole dolci, voglia di sentirmi amata per
come sono.
Per una volta vorrei poter avere senza dare, senza che mi si chieda
qualcosa in cambio.
Sarà perché il Natale è già nell’aria e la mente torna a qualche tempo fa,
non molto in fondo, solo qualche anno.
Non so voi, ma a me fa star di un bene, andar in giro per mercati e negozi, a
pensare a regali originali e belli da fare ai miei cari.
Così quell’anno al solito, avevo messo da parte un gruzzoletto da spendere.
Decisi di chiedere a mio figlio di accompagnarmi, ma lui disse: “Mà…quanto
Rompi! Lo sai che odio fare certe cose!”, allora mi rivolsi a mia figlia che
con un sorriso mi liquidò dicendomi:”Mami, sai che lo farei, ma ho tanto da fare
in questi giorni!"
Fu così che arrivò il 24, l’albero ancora da addobbare e il mio gruzzoletto ancora
tutto da spendere, il resto era ok…i dolci quelli tipici li avevo preparati ed
anche gran parte della cena, non mi restava che avere un passaggio per il centro,
giusto per guadagnar tempo, ma prima l’uno, poi l’altro e infine mio marito mi
chiamarono dicendo “Ci vediamo alle 20”, provai ad insistere con un fil di voce
“Ma…vorrei…” dall’altra parte un vago “Sì, va bene, me lo dici dopo”.
Lui, mio marito, era passato per qualche minuto, giusto il tempo di una rinfrescata
al viso, troppo preso a far auguri a destra e a manca, al mio sguardo rispose
infilandosi una mano in tasca e porgendomi delle banconote “Spero che ti bastino,
scappo, non ho tempo, ci vediamo poi”.
Avevo gli occhi gonfi di lacrime, mi sentii una mendicante, dove la richiesta
non è certo qualche banconota, bensì ascolto.
Di nuovo sola infilai il cappotto, decisa a camminare tanto, senza meta.
Per la verità, una meta l’avevo in mente, il più lontano possibile da chi non mi sentivo
amata, ma dove, come?
Camminai così per lungo tempo, spintonata da gente sorridente, con le mani occupate
da pacchetti infiocchettati ed io con gli occhiali scuri a nascondere le lacrime.
Lentamente tornai verso casa, si era fatto tardi e di lì a poco sarebbero rientrati tutti,
l’albero non era pronto, la tavola ancora da apparecchiare, almeno per quello avrebbero
notato la mia assenza.(mi dissi)
Giunta a casa presi carta e penna e scrissi grosso modo così…QUESTO E’ IL MIO
REGALO DI NATALE ”…chi vi scrive è quella Befana di vostra madre e moglie…
e visto che non vi siete accorti di me, in tutto questo tempo, permettetevi di farvi
i miei auguri più sinceri, ma non prima di avervi dato un grosso calcio in culo!”….

09:34 Scritto da: odristella in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Se l'hai fatto davvero sei una donna geniale.

Scritto da: notimetolose | 26/11/2003

certissimamente sì...ciao notimetolose!

Scritto da: odristella | 26/11/2003

grazie di essere venuta nel mio blog, ho letto le tue poesie.. sono bellissime, complimenti.. un abbraccio

Scritto da: carotina_76 | 26/11/2003

E' stato un piacere per me, anzi a dire il vero leggerti è stato come se all'unisono qualcuno provasse le mie stesse emozioni e turbamenti ciao piccola!

Scritto da: odristella | 26/11/2003

Buongiorno Stella, è la prima volta che ti leggo ed il tuo post mi ha fatto tanta tenerezza. - Le mamme non sono mai apprezzate per il loro effettivo valore perchè non hanno un valore … sono inestimabili. Ciò nonostante sono trascurate, ignorate e spesso bistrattate … è una amara verità. Te lo dico io che sono marito, padre e fortunatamente ancora figlio. I tuoi ragazzi ti amano come tanti altri amano le loro madri … ci mancherebbe. In proposito ci sarebbe da scrivere per ore ed ore, ma non è il caso. Quello è stato un episodio … sicuramente un episodio, forse si potrà anche ripetere in altre circostanze ma non inficia l’amore che si prova per una madre. A grandi linee i figli sono tutti uguali … ed anche le mamme. Non essere triste … una mamma non se lo può permettere. Buon Natale.

Scritto da: softbear | 26/11/2003

Lo so bene, ma ciò non di meno fa male! Grazie per aver visitato la mia blog casa..Odristell a

Scritto da: odristella | 27/11/2003

Mia dolcissima Odri, il prossimo Natale mi incazzerò veramente se non mi telefonerai. Sarò il tuo portapacchi, il tuo portaborse, il tuo confidente, il tuo amico più amato... chiaramente i soldi te li darà tuo marito. Un fortissimo abbraccio, cara. Sai come cercarmi.....

Scritto da: alain90 | 27/11/2003

ciaooooooo bimbaaaaaaaaaa ci sono vite fatte così, ci sono donne fatte così. e chi ha la fortuna di incrociare il tuo cammino è stato premiato da Dio. Anche se quello che hai scritto è il racconto di una sofferenza che nessuno ha visto, è la prima cosa che ho letto ed è bellissimo leggere che ci sono anime come la tua che ai regali ai soldi alle corse, alle luci farebbero volentieri a meno in cambio di un semplice TI VOGLIO BENE.

Allora anche se non è la stessa cosa naturalmente, io te lo dico con semplicità, umiltà, quasi sottovoce affinchè non lo porti via il vento mia dolcisima. TI VOGLIO BENE. ciaoooooo Antonio (raggio)

Scritto da: null | 21/01/2004

Solo ora, grazie ad un amico, ho scoperto le tue pagine. Mi riconosco in tante delle cose che hai scritto!
Sai, qualche tempo fa, c'è stato un momento in cui ho vissuto come un lutto la crescita di mio figlio: il bambino splendido ed affettuoso che si era appoggiato a me per tanti anni, era improvvisamente sparito per lasciare il posto ad un ragazzo scorbutico, chiuso e quasi sconosciuto. Poi ho superato, ovviamente, ma il vuoto è rimasto, e so che niente potrà mai colmare questa assenza.
Certo, è la vita, e forse sono io quella incapace di crescere....
Ora, il Natale è passato, ed altri ne verranno... ma la magia è finita.
Eppure sempre, sempre cerco di ricrearla, di ritrovarla, di riprendermela. Forse, si tratta solo di trovare la strada giusta.
Un abbraccio Odri
Misia

Scritto da: null | 21/05/2004

Scrivi un commento